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MARCO DIONIGI

 

Nato artisticamente nel 1990 durante una performance all’Alter Ego, un famoso club di Verona, lo stile particolare di Marco Dionigi viene immediatamente notato dal conosciuto art director Andrea Oliva il quale apparentemente rimase incantato dal mix di di electro-beat sperimentali, con chiare allusione alla electro wave anni ’80 che caraterizzava a quel tempo le composizioni di Dionigi. Grazie al suono peculiare del suo stile, Dionigi presto diventa uno dei DJ italiani più apprezzati, e i pezzi creati nel suo studio con il nome ispirato di Ursa Major (fondato nel 1991) hanno ottenuto immediato successo su tutti i dance floor nazionali. Nel mentre, Alter Ego diventa uno dei club italiani più importanti. Nel 1993 Dionigi crea un suono nuovo chiamato Slow Motion mescolando BPM bass con melodie ipnotiche e rissonanze dalla new age/ethno dark wave. Questo è anche l’anno di fondazione della “Tube records”, un etichetta che incrementerà il successo di Dionigi in Europa con tracce indimenticabili come Anaconda, Heaven Flute, Le Serpent, Way Out, The Hard Rocks, Seregenti, Manta, Freefall, I’m Not Invisible, Le Tambura, The Ghost, Very Interesting, Cross, If You Wanna Party e Holiday in Africa. Sotto la direzione artistica di Andrea Oliva, Dionigi inizia la collaborazione con il Mazzom Club, dove per 7 anni, semplicemente inventa gli eventi del venerdì sera più trendy chiamati “Love Afterhours”. Dopo inizia a sperimentare con i primi Vestax CD Player grazie alla nascita della tecnologia laser attraverso il Compact Disks. Dionigi salta entusiasticamente nell’era dei computer realizzando pezzi sofisticati che sono immediatamente ricercati dai più famosi club italiani: Mazoom, il Muretto, Kinky, Ecu, Area City, e Cocorico. Nel 1994 la collaborazione con il padre di tutti i DJ italiani: Daniele Baldelli, il creatore del Cosmic Sound – un’amicizia che che ispirerà importanti progetti electro-funk negli anni a venire, ed innumerevoli pezzi come Cosmicdiba e Dibadub (Gomma Records, 1999); il celebrato, particolarmene in Canada, Funkadiba - The Future Funk (Jaywork, 2003); l’ Alien Picnic album (Jaywork, 2002), realizzato interamente da Dionigi. Il Dionigi-Baldelli team ha creato la propria etichetta, “Pedivelle Records”, che immediatamente attira l’attenzione con tracce come I Must Feel Better il secondo brillante album Those Lights (Marco Dionigi). Sono notati da “Eskimo Recordings” e invitati a remixare tracce di artisti famosi come Holger Czukay, Alicia, Bridges, Spirit, Bronx Irish, Kevin Harrison, The Dream Syndicate, Richard Bone, Torch Song e Arpadis – tutte tracce incluse ne Cosmic Rock prodotto da “Eskimo Recordings”. Dionigi al momento collabora con “Prismatikone Records”, con la nuova branca “Quantistic Division”dove ricopre il ruolo di A&R Manager. La nascita di “Quantistic Division” nasce dal bisogno di Marco Dionigi di creare un’etichetta che rappresenti la sua musica. “Quantistic Division” proporrà Electronic Music, Experimental e House Funk music, raggiungendo nuove frontiere di estremità sonore e novelle onde di suono della nuova generazione. Marco Dionigi, grazie alla sua nuova etichetta, vuole affascinare con innovative frontiere sonore piene di ritmo e suoni minimalisti di armonie aliene ricolme di messaggi. In altre parole come la fisica quantistica ci sta portando nella Teoria delle Stringhe e nell’undicesima dimensione di Edward Witten. Dionigi vuole essere parte di questa nuova frontiera di coscienza portando la musica dove nessuno ha mai osato prima!

 

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